16 febbraio 2018

finalmente siamo a venerdì. Giorni densi, alla "routine" già sostenuta si sono aggiunte  due soste al pronto soccorso, mamma prima e suocera qualche gg dopo. Tutto risolto fino alla prossima volta. Ormai al PS mi daranno la tessera punti, se non è per uno è per l'altro, e sono 4... teste dure che non accettano il passare del tempo e il decadimento fisico e ciò che comporta. Ma soprattutto che non comprendono che con il loro modo di fare rendono assai più complicato il nostro presente. Potrebbero vivere bene, anche sereni. Potremmo tutti avere più serenità. E le energie potrebbero essere spese in modo migliore. Ma per renderlo possibile dovrebbero mettersi in discussione, ammettere che l'esempio dei loro genitori non è proprio da seguire al 100% o che comunque certi comportamenti potevano in qualche modo trovare giustificazione in un determinato contesto storico, sociale, economico,  politico... ma ora sono indubbiamente anacronistici. E invece no. L'"abuso", anche se vogliamo far finta che non lo sia,  logora e crea lontananza, distacco, per ora più dal lato emotivo che fisico. Ho deciso di rimanere e lo farò, ma mi sentirei ipocrita e incoerente a giustificare alcuni discorsi o atteggiamenti davanti alle bimbe, che invece voglio crescere in modo diverso rispetto a come sono state educate le nonne (che tra l'altro sono il giorno e la notte una rispetto all'altra)... e anche i nonni! Nello stesso tempo sono consapevole di quanto di positivo ci sia in loro che possono, sarebbe importante ci riuscissero, trasmettere alle nipoti. Insomma, vorrei le rose senza le spine. Un giorno mi mancheranno, lo so, ma questo non cambia che ora vorrei essere altrove.
A far troppe cose insieme si finisce che non si riesce a far bene nulla ( o comunque non come si vorrebbe)

19 settembre 2016

sollievo, finalmente una domenica in cui ti siedi con lui a bere un caffè e parlare di progetti e amenità, le bimbe che ridono intorno,  e anche cercate di pianificare la settimana entrante, le nuvole sembrano dipanarsi, la scuola in qualche modo è ricominciata,  il quotidiano sembra quasi riprendere un ritmo accettabile, se si cerca di non pensare alle fondamentali questioni ancora in attesa di risposta (salute, lavoro, casa, mica noccioline ... e basterebbe anche una sola sfumatura per mandare in fumo tutti i progetti per il futuro e il lavoro degli ultimi 20 anni)... e poi arriva il lunedì, e già prima delle 10 ti rendi conto che sarà un'altra settimana in trincea. Non si molla, sia mai, rinunciare e arrendersi all'abuso altrui non ci appartiene, ma mannaggia che fatica!! Qualcuno afferma che il cosmo cospira per far realizzare i nostri desideri, ma evidentemente al momento sta dalla parte di chi ce li vuole mandare al macero! E si, sono arrabbiata. Davvero tanto.

28 luglio 2016

bracciata bracciata bracciata respira, bracciata bracciata bracciata, respira...
in questo momento l'unica cosa da fare per sopravvivere ed uscirne e poter ripartire è concentrarsi sul singolo fotogramma.
Non posso deprimermi né farmi prendere dal panico, non posso mollare, non posso scappare via, non posso delegare o chiedere aiuto... e non devo più pensare a come sarebbe potuta andare  se... questo è quello che ho in questo momento e devo giocarmelo al meglio per domani poter fare altro.
Devo individuare con lucidità la strategia giusta, coprire le lacune dove posso, bypassare dove non posso... perché ce lo meritiamo, tutti e quattro.